Il collagene è la principale proteina fibrosa utile alla pelle ed alle articolazioni; rappresenta “la colla” che tiene insieme i tessuti connettivi. Così importante nei mammiferi e nell’uomo che ne rappresenta circa il 6% del peso corporeo ed il suo ruolo è fondamentale nella struttura di organi e tessuti quali: pelle, cartilagini, tendini e muscoli.

Oggi la scienza ne ha identificati 28 ma quelli più utilizzati in nutraceutica sono quelli di:
- tipo I: è il più abbondante nell’organismo (90%) e si trova nei tendini e nelle ossa ma soprattutto nella pelle dove rappresenta il componente strutturale della matrice extracellulare del derma garantendone tono ed elasticità;
- tipo II: è importante nel tessuto cartilagineo e ha un ruolo fondamentale nelle articolazioni e nei dischi intervertebrali.

Il collagene in nutraceutica, quando è positiva la sua integrazione e quando no
Spesso, le persone pensano che integrare il collagene significa intervenire direttamente nella zona di competenza eliminando rughe o favorendo il rinnovamento dei tessuti cartilaginei questi effetti positivi avvengono ma, devono essere favoriti con un corretto stile di vita pena il non avere dei benefici concreti.
Cosa succede quando integriamo del collagene per via orale?
Dobbiamo premettere che il collagene è una molecola difficile da digerire ed ha scarsa solubilità: per ovviare a questi inconvenienti si utilizza quello idrolizzato cioè “parzialmente digerito in laboratorio” attraverso enzimi. É l’idrolisi che permette la divisione in amminoacidi nello stomaco, e svolgere questo processo in modo controllato è utile perché la capacità di scissione molecolare nello stomaco si riduce nella fascia d’eta tra i 40 e i 50 anni.
Gli amminoacidi più importanti per la produzione di collagene solo la lisina e la prolina che, a loro volta, devono essere idrossilati attraverso degli enzimi che sono rispettivamente: la lisinaidrossilasi e la priolinaidrossilasi la cui attivazione avviene solo con un’importante presenza di vitamina C.

Prima di integrare bisogna tenere sempre controllati alcuni fattori:
- L’alimentazione: una dieta scarsa in proteine non permette una sufficiente produzione di collagene perché mancheranno gli amminoacidi essenziali per costruirlo. L’integrazione è d’aiuto, ma assumere la molecola per via orale non è sufficiente. Nel momento dell’integrazione, l’organismo, che fino a quel momento si è organizzato per gestire la carenza, non interverrà dove desideriamo ma collocherà il collagene nelle aree del corpo dove per lui è necessario. Per questo integrare è utile ma bisogna farlo avendo sempre alla base una sana alimentazione.
- Non essere carenti di vitamina C: è impensabile assumere collagene se ne sono carente.
- Evitare gli zuccheri: lo zucchero determina la glicazione delle proteine. E’ un processo in cui lo zucchero si lega alle proteine per formare nuove molecole alterandone struttura e funzionalità producendo una grande quantità di AGE, ovvero, il prodotto della glicazione avanzata.
Perché assumere collagene?
Noi di Sanotech siamo esperti nel trattamento di dolori e patologie ad ossa e articolazioni, per questa ragione consigliamo l’assunzione di collagene di tipo II. Per avere risultati ancora più concreti ne suggeriamo l’impiego congiunto con magnetoterapia CEMP a bassa frequenza.
Questo, ha lo scopo di contenere o evitare problematiche causate dall’abbassamento della produzione di collagene da parte del corpo dovuto all’avanzamento dell’età. L’invecchiamento causa disturbi degenerativi come ad esempio, l’osteoartrite. Sono diversi gli studi che dimostrano che l’integrazione riesce a contrastare il dolore articolare e non solo: il collagene di tipo II aiuta a inibire la perdita di densità ossea rinforzandone la struttura e contrastandone il deterioramento.




