Artrosi alla mano, cause e rimedi
Oggi andremo discorrendo di un problema già trattato come l’artrosi ma, in modo specifico, parleremo delle problematiche che causa alla mano. Nel tempo, a questo tipo di debilitazione i soggetti dimostrano una buona capacità di adattamento; importante è però salvaguardare il più possibile la funzionalità dell’arto.
Che cos’è l’artrosi alla mano?
E’ l’invecchiamento delle articolazioni della mano e colpisce in particolare:

Tra le falangi

Tra carpo e prima falange

Tra l’osso trapezio ed il primo metacarpo
E’ una malattia cronica che vede maggiormente interessate le donne rispetto agli uomini ed è più frequente nei soggetti anziani che in quelli giovani. E’ caratterizzata da perdita della cartilagine fino alla modificazione delle ossa. Il suo avanzamento vede la formazione degli osteofiti, ovvero dei “becchi d’osso” che crescono nel perimetro esterno dell’articolazione.
A questo questo stadio si osservano i “noduli di Heberden e Bouchard” che tendono a far ingrandire l’articolazione con zone più prominenti tra le cartilagini delle dita.

E’ un problema che non è correlato all’uso della mano. Ad esempio, per i soggetti destrorsi che manifestano un disturbo reumatico all’arto destro il medesimo, sarà in egual misura in quello sinistro. Non c’è quindi una correlazione tra l’attività fisica e l’artrosi alla mano.
Quali sono le cause dell’artrosi alla mano?
La medicina parla oggi non di una causa principale ma di fattori di rischio dati: dall’alimentazione, dal fumo, dall’alcool, e dal lavoro. Parte del problema è dovuto al proprio patrimonio genetico e quindi da quanto ereditiamo dalla nostra famiglia. La cause principali sono l’invecchiamento,
traumi e fratture. Queste ultime, quando provocano una lunga immobilizzazione di una o più dita della mano determinano in modo negativo la circolazione del sangue e quindi un minor afflusso di sostanze nutritive nella parte interessata.
L’instabilità delle articolazioni
E’ un fattore di rischio da tenere in considerazione e non trascurare. Avviene in due situazioni:
- quando i legamenti non sono completamente tesi;
- quando i legamenti sono più lunghi rispetto alla normalità;
Le due situazioni, singolarmente o combinate, possono portare ad un “gioco articolare”. Quando questo avviene, abbiamo delle ossa che si muovono di più ed un maggior scorrimento che determina l’usura della cartilagine. Questo descritto sono indicazioni generali e non valgono per l’universalità dei casi di artrosi. Possiamo incontrare persone con artrosi molto avanzate che non accusano alcun tipo di dolore e persone con lievi danneggiamenti alle cartilagini che accusano molto dolore.
Come possiamo contenere il dolore e l’avanzamento della malattia?
Per le malattie croniche è indispensabile mantenere la situazione monitorata con il proprio medico curante e con uno specialista che possono indicare quali farmaci assumere e di che tipo. Secondo aspetto è la dieta. E’ provato che avere un corretto comportamento a tavola aiuta il
contenimento del dolore. Ecco alcuni cibi:
- Pesce grasso: salmone, sardina, sgombro, aringa sono alcuni degli alimenti che aiutano nell’abbassamento dell’infiammazione perché ricchi di
omega3; - Aglio e zenzero: entrambe hanno importanti poteri antinfiammatori;
- Il broccolo e tutte le verdure crucifere. La loro assunzione è consigliata cruda, come primo piatto sia a pranzo che a cena. Le verdure crocifere al loro interno contengono il sulforafano, una molecola che viene attivata solo nel momento del taglio o della masticazione. Quest’ultimo ha la capacità di ridurre il dolore attivando i recettori oppioidi e di diminuire i processi infiammatori.

La magnetoterapia, è un aiuto per l’artrosi alla mano?
Si, è tra le soluzioni conservative più efficaci.
La magnetoterapia con i giusti protocolli ha in prima battuta un’importante azione antalgia.
I dispositivi Sanotech riescono ad alleggerire la compressione dei tessuti e migliorare la circolazione sanguigna. I campi magnetici inoltre, contrastano la degenerazione della cartilagine ritardando e in alcuni casi, arrestando l’usura.



